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Assemblea Consiliare del 16 dicembre 2008 Intervento di Franco Bayre |
Chiunque voglia portare in Consiglio Comunale problematiche che interessino la comunità capoterrese può scrivere comunicare con Franco al seguente indirizzo
franco@demoscapoterra.org |
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“Repetita iuvant”. sentenziavano i latini. Speriamo in bene. Tempo fa Le chiedemmo, a nome e per conto dei nostri concittadini, di fornirci giusti e doverosi chiarimenti su un concorso in itinere in questa amministrazione. Tempo addietro La invitammo, pur sempre a nome e per conto dei nostri concittadini, a comunicarci a quanto ammontasse, sul Conto Corrente comunale, creato ad hoc, la raccolta dei fondi destinati al ristoro delle persone colpite dal flagello alluvionale. Inoltre, a più riprese e con pervicacia, Le sollecitammo informazioni sul desaparecido Piano Urbanistico Comunale. Quel fondamentale strumento che, (Ella di certo ne serberà giusta memoria), nel panegirico elettorale di questa e addirittura della precedente consiliatura, Voi avevate strombazzato mendacemente, urbi et orbi, essere di imminente parto. Infatti, tentare di pianificare il territorio. ma soprattutto, vista la recente catastrofe alluvionale e i danni da essa derivanti, attuare una concreta messa in sicurezza del territorio, senza poter fruire di questo indispensabile strumento, equivale ad un dissennato avventurarsi nell’impervia foresta amazzonica senza carte ne bussola. Ma non è tutto. Ahinoi, anche d’altro è necessario trattare, soprattutto perché nostri concittadini inviperiti ce ne hanno presentato giusta ed urgente sollecitazione. Andiamo oltre. Risale addirittura alla notte dei tempi la nostra insistente lamentela su una totale assenza di comunicazione tra il Palazzo che Ella presiede e i nostri concittadini. A cottura avvenuta, ovvero per evidenza di fatti, siamo costretti a certificare che quella sorta di intruglio di minimali frattaglie s’è conquistato sul campo lo stesso commento che l’astuta volpe riservò alla maschera tragica: “ O quanta species, cerebrum non habet.”, più semplicemente: “ E’ bello, ma non ha cervello, o sostanza che dir si voglia”. Invero, non possono essere assolutamente sufficienti alcune immagini del nostro territorio, seppur sottoposte ad un lifting di belletto, a dare esaustiva comunicazione ai nostri cittadini di quanto stia bollendo nel torbido e bisunto pentolone di questa Amministrazione Comunale. Per farla breve: si è messo mano a quel primitivo e scalcinato sepolcro informatico che era il portale comunale, vi si sono profuse manciate di stucco decorativo e paiolate di variopinte tempere acquaiole per renderne rubicondo l’emaciato volto. Risultato: s’è tentato di dare parvenza d’un incantevole mausoleo ad una atrofia che, a detta di coloro che ne hanno visitato le spoglie stanze informatiche, altro non è che un anacronistico e vuoto “sepolcro imbiancato”, di biblica e farisaica memoria. In esso vi sono in bella evidenza le “notiziuole” di facciata, la reclame istituzionale, insulse “nugae et nugaellae” di dozzinale tappezzeria, ma, ahinoi, vi è assoluto divieto d’accesso alla sostanzialità dell’attività amministrativa. Di grazia, Signor Sindaco, vuole svelare, ora e qui, a noi che ne facciamo ufficiale richiesta, a cosa è dovuta, in detto sito, la totale assenza dei documenti che davvero contano ed interessano, ovvero giusto per esemplificare: Allora che intendete fare ? Ci concedete una risposta o volete continuare ad aggiungere, arrogantemente un ulteriore strato di mutismo a questa invalicabile linea Maginot che separa gli Amministratori dagli amministrati ? Invero, ci è giunto un sibilo alle nostre attente trombe di Eustacchio, ovvero che tale perforanti silenzi siano derivazione di vostre mirate “scelte politiche”. E’ proprio così, Signor Sindaco ? Ci dica di no, se davvero vuole evitare ad Ella ed al Suo entourage una fragorosa miscela di pernacchie e lazzi, per non dir di peggio. Scelte politiche. Ma cosa v’è di politico, di veramente Politico in siffatto occultamento di normali atti che, in base a vigenti leggi e non di certo a nostre assurde e astruse pretese, dovrebbero essere improntati alla trasparenza e alla puntuale pubblica rendicontazione ? In difetto di Vostre esaustive risposte, giocoforza costringerete noi e i cittadini ad arrampicarci, usando le ventose del dubbio e delle illazioni, oltre questo vostro gommoso e spugnoso muro di cinta, per tentare di carpire e decifrare, alla meno peggio, le Vostre rare azioni e le Vostre innumerevoli omissioni amministrative. Di grazia, i Vostri atti amministrativi sono forse “atti osceni” non ostendibili, causa oltraggio al pudore e al decoro, ai davanzali della Buona Amministrazione ? Perchè, neppure a noi consiglieri che il popolo capoterrese, più o meno degnamente rappresentiamo, non viene consentito un immediato accesso al Sacrario della Vostra laboriosità amministrativa ? Noi riteniamo possa essere più saggio e responsabile sciogliere le briglie all’agile e possente Pegaso della Trasparenza amministrativa, piuttosto che affidarsi a squamosi rettili di biforcuta lingua che umettano di maldicenza dove nebulosità ed opacità, per Vostra scelta e da una vita amministrativa, stanno di casa abusivamente. A suggello, di questa Vostra enigmatica condotta politica, v’è infine la classica ciliegina sulla torta, che può rivelarsi davvero utile chiave di lettura dei Vostri comportamenti istituzionali. Udite. Nel passato prossimo, Signor Sindaco, abbiamo indirizzato un nostro concittadino, per sue specifiche necessità, da un Suo assessore e incautamente il cittadino, in quel contesto, si permise di elogiare l’impegno politico di chi Le parla verso i cittadini. Apriti cielo! L’Assessore, fatte passare in second’ordine le necessità del cittadino, non gradi e raggelò il malcapitato sentenziando in tono sprezzante: “ Qui Franco Bayre non comanda niente!”. Che dire ? Forse, per la prima volta in vita sua, il Signor Assessore aveva proferito una sacrosanta verità. Se, unitamente alle altre doverose ed indispensabili risposte, vorrà concedermi pure questa ultima, gliene sarò grato. Il Consigliere Franco Bayre
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