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Franco Bayre in consiglio comunale

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  Interpellanze e Interrogazioni del 7 gennaio 2009  
Chiunque voglia portare in Consiglio Comunale problematiche che interessino la comunità capoterrese può scrivere comunicare con Franco al seguente indirizzo
franco@demoscapoterra.org

INTERROGAZIONE 1

Oggetto: Regolamento Concorsuale di Selezione per assunzione a tempo indeterminato di un Istruttore Tecnico di Categoria C1, progetto occupazione annualità 2004.

Premesso
che nell’assemblea consiliare del 30.09.2008 il nostro intervento (di cuisi allega copia), vertente in parte sull’oggetto della presente interrogazione, non ottenne da Ella alcuna risposta, in quanto a Sua detta, Le necessitavano successivi approfondimenti indispensabili a fornire una esaustiva risposta;
Constatato
che, benché, nel frattempo, tale concorso abbia avuto compimento nulla ci è stato dato sapere in merito a quanto da noi richiesto in quel contesto;
Presunto
in difetto di altre valide giustificazioni che, siffatto silenzio, possa essere dettato ad Ella, Signor Sindaco, attento più alla forma che alla sostanza, da un vizio di procedura della nostra interrogazione;
Considerato
che, benchè espletato il concorso di cui trattiamo, la nostra interrogazione risulta comunque di stringente attualità vuoi per la attività amministrativa presente vuoi per quella futura;
Si ritiene
a fronte di quanto premesso, utile, necessario, nonché doveroso, reiterare (stavolta in stretta osservanza dei canoni regolamentari consiliari) la medesima interrogazione presentataLe nell’Assemblea Consiliare del 30.09.2008, onde ottenerne, come da Suo specifico dovere, esaustiva risposta.
Pertanto
tenuto conto che, all’articolo 6 del Bando di cui si tratta, viene stabilito che “la Commissione Giudicatrice, per la valutazione dei candidati, ha a disposizione 35 punti attribuibili ad ogni concorrente nel modo che segue: Titoli di servizio 5 punti - Colloquio 30 punti.”.
Signor Sindaco, Ella converrà che, da ciò traspare un’evidente, enorme ed illogica discrepanza tra quella che è l’unica reale ed incontrovertibile certezza, ovvero i titoli di servizio o merito posseduti dal candidato, (titoli premiati con un valore massimo di 5 striminziti punti) e gli esorbitanti 30 punti acquisibili tramite un colloquio che, nel prosieguo del bando, all’articolo 8, viene specificato essere, addirittura,solamente orale.
In pratica, per inoppugnabile eviedenza aritmetica, - considerato che il valore cinque, da qualsiasi parte lo si voglia rivoltare, non può essere superiore al valore trenta - la sorte del candidato non può anche dipendere dalle effettive capacità e titolarità dal medesimo acquisite ma, stranamente e forse non a caso, è assolutamente prigioniera del giudizio o - visti analoghi e reiterati precedenti, il sospetto se non fondato è perlomeno legittimo, della manipolazione e prestidigitazione giudiziale della Commissione di turno.
(Per brevità di esposizione, vengono tralasciate quelle ulteriori argomentazioni già esternateLe nell’intervento consiliare cui si è accennato e che Ella, se vorrà potrà comunque rileggere nell’allegata copia.).

Si chiede:

- se Ella abbia nel frattempo, come da specifico dovere, acquisito quanto Le necessitava per fornirci un’esaustiva risposta in merito al regolamento concorsuale di cui interroghiamo;
- se ritiene che, le norme contenute nel Bando di cui trattasi, siano davvero improntate a certificare una trasparenza e correttezza ammnistrativa, di cui ,non solo noi ma, soprattutto, tanti nostri concittaditini sono indotti a buon diritto al “certo dubbio”, tenuto conto, per evidenza di dettami regolamentari, che, l’astrusa assenza di una prova scritta, di fatto impedisce ogni e qualsiasi possibilità di verifica di eventuali disattenzioni, omissioni o peggio accomodamenti da parte della Commissione d’esame.
Per dirla breve: di fatto con una prova d’esame solamente orale, vengono eliminate d’ufficio e d’imperio “inconfutabili e certe prove” quali sono quelle scritte indispensabili per eventuali e ponderati ricorsi alle competenti autorità in caso di sospetto di irregolarità;
- se si è già proceduto o, perlomeno, a breve si abbia intenzione di provvedere alla eliminazione di siffatti regolamenti concorsuali che puzzano a dismisura ed in modo eclatante del rancido tanfo delle “pastette clientelari”, per sostituirli con regolamenti che a, buon diritto e per evidenza di dettami, possano essere non solo definiti ma siano davvero seri, corretti, trasparenti e veramente di pari opportunità per tutti i concorrenti su basi di assoluta e necessaria meritocrazia;

A fronte della regolarità procedurale della presente interrogazione, si attende una altrettanto regolare, puntuale ma soprattutto doverosa risposta.
Capoterra, 7 gennaio 2009

Il Consigliere
Franco Bayre

 

 

INTERROGAZIONE 2

Oggetto: Viabilità urbana centro storico.

E’ un dato di fatto: la viabilità nel centro storico è pressoché nulla. Ormai interminabili e strombazzanti code automobilistiche in entrata e in uscita dal centro e quotidiani intasamenti viari danno certificazione di un evidente disagio che necessita, da parte di Codesta Amministrazione, di un’attenta e ponderata analisi e conseguentemente di una urgente e non più procrastinabile soluzione.
La Via Cagliari in entrata e la via Diaz in uscita risultano ormai al collasso e non riescono più a sopportare un regolare transito di un numero sempre più crescente di autoveicoli. La stessa Via Mazzini, ridotta ad unica arteria di transito a doppio senso di circolazione, causa anche l’ingombrante transito degli autobus di linea, non di rado è soggetta ad intasamenti e alla conseguente presenza di inviperiti e talvolta maleducati automobilisti.
Per contro la Via Lamarmora, arteria sufficientemente larga e di buona viabilità non può smaltire in modo armonico e fluido il traffico cui è soggetta perché  il suo punto di sfogo naturale per un uscita degli autoveicoli sulla provinciale per Cagliari e l’hinterland capoterrese è occluso.
Infatti tale arteria s’interrompe in un vicolo cieco poco appresso all’incrocio con la via Battisti.
Noi riteniamo, peraltro suffragati dal positivo parere di tanti nostri concittadini, che una immediata soluzione atta a snellire il traffico e a dar di conseguenza fluidità alla viabilità, possa essere quelle di istituire dei sensi unici sulla Via Mazzini a salire e sulla stessa Via Lamarmora a scendere, o viceversa, naturalmente previa apertura sulla medesima d’uno sbocco stradale affluente alla strada provinciale.
Per compito istituzionale abbiamo indagato e appurato che già in passato i proprietari delle aree su cui va ad occludersi la Via Lamarmora avevano dato ampia disponibilità ai competenti organismi per una contrattazione indirizzata alla definitiva nonché ormai necessaria soluzione del problema prospettato.
Pertanto al Signor Sindaco, quale rappresentante di Codesta Amministrazione, viene presentata doverosa interrogazione per:
- conoscere se sussistano delle problematiche ostative alla soluzione di cui si tratta;
- nell’eventualità d’una loro presenza, in cosa consistano concretamente tali problematiche;
- se, in virtù di quanto premesso, allo stato attuale vi sia comunque una  concreta e documentabile volontà politica, orientata ad una definitiva risoluzione di un “disagio viario” che, per evidente impellenza e non ulteriore procrastinabilita, dovrebbe, in un’ottica di buona amministrazione, trovare concreta attuazione nell’immediato;
Auspicando una doverosa e puntuale risposta, si ringrazia per l’attenzione.
Capoterra, 7 gennaio 2009

Il Consigliere
Franco Bayre

 

INTERROGAZIONE 3

Oggetto: Conto Corrente Bancario pro alluvione.

Preso atto
che, il Signor Sindaco, in aula consiliare, a nostre precedenti e reiterate domande, fatte pur sempre a nome e per conto di nostri concittadini e pertinenti l’oggetto di cui trattasi, ha preferito non rispondere accampando quale debolissima, irrisoria nonché irresponsabile scusante che, la nostra richiesta, non era stata inoltrata secondo i canoni regolamentari, ovvero sotto la formula di interrogazione diretta;
Constatato
per evidenza ed urgenza di accadimenti che, nostri concittadini e nello specifico coloro che sono stati vittime dell’evento alluvionale, a buon diritto, pretendono ed attendono ancora una verità di atti amministrativi che direttamente li riguardano;

Si richiede:
- quale sia, a tutt’oggi, l’importo complessivo delle offerte depositate con esclusiva finalità “pro alluvione”, sul conto corrente di cui trattasi;
- chi dovrà gestire direttamente e in che modo dette provvidenze finanziarie;
- quale preferenzialita si intenda attuare per la spesa di tali fondi;
- se, nel frattempo, si sia già provveduto ad una spesa seppur parziale di quanto depositato su tale Conto corrente e l’eventuale destinazione delle somme spese;
- in che tempi e secondo quali modalità si procederà alla totale e giusta collocazione delle risorse oggetto della presente interrogazione;

Tenuto conto della regolarità di procedura di questa nostra interrogazione, auspichiamo una altrettanto  regolare e tempestiva risposta. Distinti saluti.

Capoterra, 7 gennaio 2009

Il Consigliere
Franco Bayre

Risposta dell'assesore

Nell’ assemblea consiliare del 13.03.2009, la Dott.ssa Veronica Pinna, assessore al Bilancio e alla Programmazione ha soddisfatto la ns. richiesta fornendoci i seguenti dati:

  1. Il deposito in essere nel Conto Corrente Postale al 03.01.2009 risulta di €. 15.552,00= (quindicimilacinquecentocinquantadue/00=)
  2. Il deposito in essere nel Conto Corrente Bancario del Banco di Sardegna ammonta invece al 18.02.2009 a €. 71.038,00=
  3. Per un ammontare complessivo di €. 86.590,00=

Ci è stato altresì comunicato che sino al 13.03.2009, data dell’assemblea consiliare di cui trattiamo, non era stata effettuata alcune spesa  facente capo a quei depositi.
Per contro abbiamo evidenziato al Signor Sindaco che, tenuto conto della situazione di forte disagio nella quale purtroppo ancora versano nostri concittadini, taluni costretti a tutt’oggi a soggiornare in albergo, sarebbe stato oltremodo saggio ed opportuno impegnare tali fondi per risolvere o attenuare tali situazioni di patimento. Restiamo in attesa degli auspicati provvedimenti.