Emilio Simeone: passavamo sulla terra leggeri
di Aristide Libero Mambelli
“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita!” Chissà quante volte sarà successo ad Emilio Simeone di pronunciare questa frase, nel corso della sua esistenza. A noi piace immaginarlo mentre la sussurra sottovoce con un sorriso appena accennato, nel corso di uno dei suoi innumerevoli trasferimenti da un ufficio di dirigenza all’altro. Quelli come Emilio i giornali di un tempo li chiamavano, con sottile fastidio, “boiardi di Stato, ma noi rigettiamo assolutamente questa definizione ingenerosa ed inadeguata. Emilio è altro. E’ un’anima eterea e lieve, che attraversa la vita con la leggerezza di una piuma. In un mondo difficile come è il Sulcis, Emilio sembrava destinato a fare la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro, stritolato tra il grande statista Antonello Cabras, Giorgio “The king” Oppi e la zarina Lombardo.
Pareva impossibile sopravvivere tra questi colossi, ma c’era una “terza via”. Mentre tutti gli altri (Berlusconi compreso) si affannavano a rastrellare voti raccontando le favole più inverosimili ai nostri amici maureddini, lui volava leggero da una dirigenza (pubblica) all’altra, incurante delle afflizioni del mondo: da manager ENI dello stabilimento di Portovesme (oggi Portovesme srl) a presidente del Consorzio Industriale di Portovesme, da Direttore generale della ASL 7 ad Assessore all’Ambiente, per poi tornare alla sua antica passione, la salute pubblica: oggi è Commissario straordinario della ASL n. 8. E’ vero, ha fatto pure il sindaco ma non conta: era a Carloforte, gente un po’ strana e naif.
C’è chi nella vita si ammazza di fatica per accumulare quella che Verga chiamava “la roba”, che può essere di tutto: il potere, il danaro, il successo.
Simeone no, lui è uno spirito libero, e per questo noi contribuenti siamo felici di garantirgli un tenore di vita adeguato.
Anche se ad onor del vero, a volte si è ingarbugliato un po’. Come la volta del miracolo a Portoscuso, quando l’Assessore all’Ambiente Simeone si era dovuto recare nel Consorzio che in passato era stato presieduto dal presidente Simeone, perché l’Eurallumina sversava liquido rosso qua e là. O come l’altro ieri, quando il nostro ha letto con sgomento sui giornali che la Portovesme srl (stabilimento di cui era stato dirigente Simeone nell’epoca ENI) è indagata per un sistema di smaltimento illegale di 15mila tonnellate di rifiuti tossici, impiegati anche per interventi edilizi presso la Asl 8, di cui è commissario Simeone. Il tutto senza che mai nessuno si sia accorto di niente, né l’ex presidente del consorzio di Portovesme, Simeone, né l’Assessore all’Ambiente Simeone. Sconcertante, ma siamo certi che questo equivoco si chiarirà presto e verrà consegnato alla giustizia la vera mente criminale responsabile di questa bravata, che secondo noi è uno dei camionisti arrestati.
Emilio, ne siamo certi, spiccherà ancora il volo e continuerà a vivere (beato lui) tante vite in una sola, passando sulla terra leggero. Senza mai accorgersi di niente, ovviamente, che è il vero segreto del vivere una vita felice. Forrest Gump ci aveva proprio visto giusto.