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16 dic 2009

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Il terzo livello, o dell'illuminazione  
di Aristide Libero Mambelli

Acqua PrivatizzataAbbiamo letto dell'aggressione dalle parole del popolo del web, sui forum di politica: 
“C'è un filmato su Youtube, dove si vede un vecchio esagitato che sbraita
insulti contro il pubblico che lo fischia, che urla disprezzo contro i
giudici, che ci manca poco si pulisca il culo con la Costituzione. Non sembra uno molto sano di mente, ma oggi ha trovato nel suo cammino uno più pazzo di lui. Sono cose che capitano.”

Incuriositi, siamo andati a vedere questo filmato, e in effetti era tutto vero. Questo era il racconto del “primo livello” dell'avvenimento, parole ineccepibili e spietate.
Poi c'erano interpretazioni del “secondo livello”: questa aggressione è figlia del clima pesante che si vive in Italia da diversi mesi. “La colpa è di questa sinistra, è di Travaglio, è dei giornali, etc.” Parole comprensibili la feroce opposizione che il PD sta riservando al Governo fa paura. Che ci sia un clima di tensione in Italia è innegabile. E' da valutare se questo clima sia imputabile ai gruppi Facebook o al fatto che nell'ultimo mese il nostro deficit pubblico sia aumentato di 14 miliardi di euro, e che per questo il Governo stia prelevando dall'INPS 3 miliardi di Euro dei TFR da impiegare per la spesa corrente. Saranno i grandi statisti Bondi, Maroni e La Russa a fare luce sulla verità.
Ma quello che ha catturato la nostra attenzione è il “terzo livello”, quello dell'illuminazione;  il Mahtma Berlusconi oggi saluta il suo popolo con questo messaggio: “l'amore vince sempre sull'odio”. 
Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, Achab (come lo descrivemmo) dimostra di essere figura mitologica, che si muove su un piano diverso, superiore a quello dei suoi comprimari: il piano empireo dell'amore. Illuminati anche noi al suo cospetto, ricordiamo un racconto Zen che ci piaceva tanto:
Due monaci stanno camminando verso il tempio. Durante il viaggio, di fronte a un fiume, incontrano una donna in difficoltà. Il monaco anziano la prende sulle spalle e guada il fiume. Arrivati al tempio, a sera tarda, il monaco più giovane dice a quello anziano: "perché hai aiutato quella donna? Lo sai che noi non dobbiamo entrare in contatto fisico con l'altro sesso..." il monaco anziano lo guarda e dice: "quella donna l'ho lasciata al fiume. Tu l'hai portata fino a qui".
E abbiamo capito, finalmente. Il monaco continuava a portare in  braccio nei  propri pensieri la donna, mentre noi continuiamo a portare in braccio questo vecchietto. Prima lo lasciamo stare, meglio sarà per tutti noi.
Andiamo a letto sereni e un po'confusi, perchè insieme all'illuminazione sentiamo in noi una certezza amara: con un po' di affanno, ma Berlusconi l'ha messa in tasca a tutti anche stavolta. 

COMMENTI

mer 16 dic 20:25
Nel leggerLa in questo esaustivo articolo e nelle tematiche presentate, il primo pensiero è quello di quanti abbiano la possibilità del " percepire " ciò che nella nazione da decenni accade.
Nel Times di oggi e in un breve editoriale del corrispondente da Roma Richard Owen si traccia a tal proposito un parallelo storico:
" Può essere che Berlusconi traduca l'episodio a suo vantaggio, un po' come fece Benito Mussolini quando una donna irlandese di nome Violet Gibson gli sparò nel 1926, ferendolo al naso.
Lei fu dichiarata pazza e Mussolini conquistò poteri autoritari ".
L'articolo osserva che i sostenitori di Berlusconi potrebbero essere tentati di sfruttare la solidarietà  generata dall'attacco per far passare una nuova legge che dia al premier immunità  dai procedimenti giudiziari, e potrebbe quindi indire elezioni anticipate per consolidare il suo controllo sul potere ".
La stampa estera da tempo espone quesiti e preoccupazioni difficilmente " percepibili " dalla stragrande maggioranza degli italiani.
Ma le notizie, la possibilità  di acquisire i dati, esistono.
Ci vuole solo la pazienza dell'analizzare le fonti e di crearsi i corretti collegamenti per intravvedere quello che da decenni ormai accade.
Ma si è troppo pigri e soddisfatti nella proprio poltrona per farlo, difficile accettare quelle ipotesi che portano a sospetti di mitomania o peggio.
Non si ha da ascoltare solo il coro con indolenza, guardare solo la confezione perfetta che ci viene propinata.
Sta nell'ascoltare qualla nota stonata, nel chiedersi il perché quell'involucro è perfetto nonostante ciò che si avverte è il disagio in quanto nel quotidiano ci circonda, nel tenere vivo lo spirito critico.
La possibilità  del concedersi un cambiamento sta in questo, nel non assopirsi, porsi domande e dubbi.
Diversamente si continuerà ad essere in malafede amministrati e con negligenza gestiti.
"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero producono gli avvenimenti, un gruppo un po' più¹ importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento. Infine una vasta maggioranza che non saprà  mai ciò che in realtà  è accaduto. "
( Nicholas Murray Butler )
Forse, è il tempo di creare una quarta categoria e di crescere.
Tutti, e con la consapevolezza di volerlo fare.
Grazie Aristide e buona serata a Te.
Lello Corti

 

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