Autolinee private 2°
di Antonio Matta
Mesi fa ci occupammo delle nostre modernissime autolinee private che collegano con servizio di bus Capoterra con Cagliari.
Allora scrivemmo che la storia del progresso umano nel campo dei mezzi di trasporto sembrava essersi fermata nel nostro paese, infatti l'unica alternativa all'uso delle auto private era costituita da autobus risalenti ai " mitici " anni '60 carichi, si, di nostalgia per quell'età dell'oro, ma anche di inconvenienti e scomodità per gli sfortunati passeggeri.
In tutto questo tempo abbiamo assistito alle promesse che puntualmente venivano propinate agli ingenui viaggiatori, promesse che ben presto si sono trasformate in autentiche leggende che narrano di corriere interamente
rivestite di pietre preziose con gli interni talmente comodi e profumati che alcuni si sarebbero rifiutati di scendere dal mezzo una volta raggiunta la destinazione, dotati di misteriosi propulsori fatti progettare e collaudare nell'attrezzatissimo deposito alle porte di Capoterra ,
con i quali sarebbe stato possibile innalzarsi in volo quando le condizioni di traffico sulla SS 195 fossero particolarmente critiche e inoltre in omaggio alla tecnologia web così cara ai gestori degli autobus blu, postazioni internet wi-fi da dove sarebbe stato possibile prenotare il biglietto della corsa direttamente da casa,
mettendo fine così alla doppia gestione di autisti-bigliettai costretti a cambiare banconote da 500 euro per un corsa da 1, 50 centesimi di euro, chiedendo monete e spiccioli a tutti i passeggeri a bordo.
Tutte le voci che via via si rinforzavano però non erano seguite da nessun fatto, nessun riscontro oggettivo, anzi le condizioni dei mezzi si sono aggravate ogni giorno di più.
Da quando è stato pubblicato sul sito il primo articolo a oggi ho assistito con i miei occhi a :
1) Mezzo con velocità inferiore ai 30 km/h per tutta la lunghezza del tragitto causa rottura del sistema di raffreddamento del motore.
2) Ultima corsa di ritorno da Cagliari annullata per guasto meccanico del mezzo.
3) Viaggio con la porta aperta causa blocco della serratura automatica..
4) Preghiera dell'autista ( sempre ultima corsa.. ) affinchè una qualche divinità consentisse al motore di non fermarsi sulla quattro corsie.
Non viste ma sentite dai miei compagni di sventura:
Spettacolare blocco del mezzo all'altezza del ponte della Scaffa con i passeggeri costretti a terminare il viaggio a piedi fino al centro della città.
Ora, come qualche insigne politico insegna, alimentare illusioni
è sempre un buon modo per tenere tranquilla la gente e continuare a farsi gli affari propri a danno della gente stessa, ma qui a Capoterra sta succedendo qualcosa di davvero insolito.
Si continua a sostenere l'avvicinarsi della data in cui verranno messi in circolazione questi fantastici mezzi ma in realtà si sale su autobus sempre più sporchi e cadenti dove è un miracolo se la corsa finisce senza qualche inghippo.
Alcuni si sono rivolti definitivamente alla compagnia di trasporti pubblica pur di non mettere più piede su quella privata, ma altri tra i quali il sottoscritto sono costretti a salire quotidianamente su codeste corriere, pensando a quando finalmente cambieranno perchè per molte sembra sempre l'ultima corsa !
Se qualcuno trova il coraggio di chiamare il numero per le relazioni con il pubblico, dopo qualche tentativo, ascolterà la voce di un'addolorato addetto che ripete stancamente il solito rito : " Speriamo che da gennaio, febbraio, marzo... etc ( mettete voi un mese a piacere !! ) cambi tutto, infatti stanno per arrivare i nuovi mezzi !! " .
Questo mantra si ripete da quasi un anno senza nessun risultato.
Nella mia idea di " mondo perfetto " le persone dovrebbero essere invogliate all'uso dei mezzi pubblici, con autobus puliti e puntuali , corse frequenti a tutte le ore del giorno, per limitare l'uso delle automobili e di conseguenza contribuire alla lotta contro l'inquinamento atmosferico.
Così come avviene già in alcune città europee.
Trovo che invece che sia uno specchio dei nostri tempi italiani abbandonare al degrado i mezzi pubblici, tanto vengono usati da utopisti verdi o da chi non ha i quattrini per comprarsi una macchina, in sintesi da " poveracci ", i quali non meritano l'attenzione dovuta , tanto meno cospicui investimenti per viaggiare in comodità e senza brutte sorprese.
Come sempre, se intendiamo cambiare qualcosa, la Politica per esempio, iniziamo a far notare le " piccole " ingiustizie quotidiane che sommate rendono sempre meno vivibile il nostro paese.