Un mese fa, il 5 Febbraio 2010, il consigliere Franco Bayre presentava alla Giunta un'interpellanza in cui richiedeva un intervento che risolvesse l'erogazione dell'acqua a singhiozzo nel quartiere Coop Mille. L'assessore Francesco Dessì replicava dichiarando che l'acqua nella rete di Coop Mille è ottima e abbondante, ed il problema denunciato da Bayre era invenzione di qualche burlone.
Della quantità abbiamo già parlato: l'acqua viene erogata a singhiozzo, nonostante lo sforzo titanico dell'assessore Dessì di convincerci che è un problema dovuto alla tecnologia che ogni tanto si guasta.
Sulla bontà dell'acqua dei pozzi di Coop Mille e Residenza del sole si è pronunciata la ASL, che nel corso dei controlli periodici ha riscontrato la presenza fuori norma di BATTERI COLIFORMI. Si tratta di batteri che vivono in alte concentrazioni nelle feci umane, ed anche nelle condotte della Coop Mille, a quanto pare.
Così dal 5.3.2010 il Sindaco ha emesso ORDINANZA (URGENTE) DI NON POTABILITA' DELL'ACQUA LOTTIZZAZIONE RESIDENZA DEL SOLE- COOP MILLE.
Parsimonioso e oculato come sempre, nonostante l'urgenza l'amministratore ha evitato di avvisare la cittadinanza tramite il servizio SMS, per non sprecare preziosi crediti impiegabili in futuro per avvisare la popolazione dell'ordinazione di qualche altro sacerdote. Ha scelto di far appendere una manciata di fogli A4 su qualche lampione della illuminazione pubblica, e all'ingresso del market “I Gabbiani”, evidentemente luogo deputato ad accogliere la socialità del quartiere, nella concezione illuminata della Giunta. Quando si dice un occhio al risparmio.
E così, dopo un mese dall'eroico sforzo dell'assessore Dessì di difendere l'indifendibile, un quartiere di oltre 3000 abitanti si ritrova privo di acqua potabile non si sa per quanto. E non è questo il primo episodio, visto che negli ultimi anni sono state emesse per il quartiere altre ordinanze di non potabilità poi revocate.
Dopo aver sentito le argomentazioni dell'assessore ai servizi tecnologici sarebbe di pari interesse per noi valutare anche la posizione dell'assessore ai lavori pubblici, che non conosciamo. Giusto per capire come mai nel recente Piano Opere Pubbliche del comune di Capoterra non è stato previsto nessun intervento sulle reti idriche di Coop Mille e Residenza del Sole. Forse l'erogazione del servizio va bene così com'è? O forse in Comune c'è la speranza che con una imminente secessione il quartiere Coop Mille dia seguito al suo nome risorgimentale e si vada a dichiarare Repubblica autonoma? O forse si aspetta un miracolo da parte di Sant'Efisio, che sta per arrivare? Più credibilmente, crediamo che il Comune abbia scelto la linea che già abbiamo avuto modo di ammirare del “tirare a campare fino a che arriva Abbanoa”, una filosofia economica e multifunzionale. E così, mentre leggiamo a destra e a manca strombazzati proclami di mozioni comunali contro la privatizzazione dell'acqua, ci troviamo in tremila a vivere in un quartiere in cui il Comune non è in grado di garantire che dai rubinetti esca acqua potabile. Questo quartiere dovrebbe essere fra l'altro quello che per primo accoglie a Capoterra le ipotetiche torme di turisti di cui si è tanto parlato di recente. Accanto alle foreste di erbacce lungo la strada, veramente un ottimo biglietto da visita per il nostro paese.
Questa situazione vergognosa ha dei risvolti tributari. “Questa acqua”, non è potabile, e pertanto non puo' essere legittimamente tariffata e contabilizzata dal Comune come acqua potabile. Tra il 2006 e il 2010 sono state emanate in molte regioni diverse sentenze che hanno obbligato Comuni che erogavano acqua non potabile e la tariffavano come potabile a rimborsare ai cittadini ricorrenti il 50% delle somme così illegittimamente riscosse. Sarebbe opportuno, in tal senso, che chiunque si trovi a non potere usufruire dell'acqua potabile comunichi con lettera raccomandata al Comune la lettura contatore nella data in cui l'acqua è divenuta non potabile, e comunichi poi la lettura nella data in cui l'acqua viene nuovamente dichiarata potabile. Il quantitativo consumato nel periodo interessato sarà quello di cui richiedere la tariffazione come “non potabile”.
Che altro chiedere al Sindaco? Che la prossima volta faccia il gemellaggio non con Peschiera del Garda, ma con Santu Lussurgiu. Almeno ci manderanno qualche bottiglia di acqua Siete Fuentes in regalo.