- il persistere di cattivi odori irradiati a km di distanza è segnale di criticità in essere nel processo di compostaggio, non è da considerarsi “normale”. Il progredire delle tecnologie rende disponibili soluzioni impiantistiche che devono obbligatoriamente essere adottate per eliminare tali molestie.
- I cattivi odori, se provenienti dal processo di compostaggio, non sono tossici. Cio' nondimeno intaccano la qualità della vita degli abitanti del territorio che ospita l'impianto, e queste controversie sono state ripetutamente sanzionate dalla giusrisprudenza. L'UNI dal 2005 in tale ottica ha classificato gli ODORI come inquinante, stabilendo che debbano essere monitorati e registrati solo ed esclusivamente come previsto dalla norma UNI EN 13725. La stessa autorizzazione all'esercizio dell'impianto di Macchiareddu prevedeva obbligatoriamente che fosse posto in essere entro il 2007 un sistema di monitoraggio delle ricadute al suolo dei composti odorosi.
- Esiste una delibera di circa 1,5 mln € emessa dalla RAS per l'ampliamento dell'impianto (inadeguato alle future esigenze dell'area metropolitana). Abbiamo avuto notizia verbale di una presunta somma di 4 mln di € che dovrebbe essere destinata alla copertura dell'area di maturazione del compostaggio.
In forza di quanto sopra risultante, dalla serata sono risultate le seguenti esigenze:
- Si chiede di sapere se il monitoraggio olfattometrico è stato posto in essere, se è stato effettuato, da quali soggetti, con quali modalità e quali esiti. Questo in quanto non esistono risultati pubblicamente disponibili del monitoraggio dell'inquinante “odori”. I dati rilevati dalle centraline ARPAS inerenti la presenza in atmosfera di altri inquinanti (diversi dall'odore) sono quotidianamente disponibili su web. Riteniamo che, se esistenti, le registrazioni di tali monitoraggi sarebbero dovute essere a disposizione immediata di quelle Commissioni che nell'effettuare le recenti verifiche presso l'impianto ne dovessero aver fatto opportuna richiesta. Se mai avviato, si chiede la messa in essere di tale sistema di monitoraggio.
- Abbiamo espresso delle perplessità legate al fatto che l'esigenza di completare in 30 h l'analisi del campione aereo mal si concilia con il fatto che in Sardegna non sembrano esistere ad oggi laboratori equipaggiati ed accreditati per l'effettuazione di tali monitoraggi secondo UNI EN 137125. Dell'intervento di eventuali unità da campo da enti esterni dovrebbe comunque esistere traccia registrata.
- Si chiede di conoscere con esattezza e riscontri documentali (delibere e progetti presentati per le dovute autorizzazioni integrate) il tipo e la consistenza degli interventi in programma per l'impianto di compostaggio.
Vista la positiva partecipazione delle Istituzioni (sono intervenuti il Sindaco, membri del Consiglio Comunale e Provinciale, il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia, l'Assessore all'Ambiente della Provincia) siamo fiduciosi che questo incontro sia stato il momento per proporre da parte della cittadinanza alcune esigenze concrete e chiare, e per le Istituzioni l'occasione per recepirle e dare adeguato seguito di cui Demos Capoterra chiederà notizia in futuro.
COMMENTI
mar 21 lug 16:54
Riepilogare e a miglior memoria, è sempre cosa grata.
Lello Corti