Nella seduta di Consiglio Comunale del 5/2/2010 il consigliere di opposizione Franco Bayre ha presentato un'interpellanza alla Giunta (LINK), chiedendo alla maggioranza cosa intendesse fare per risolvere il problema della carenza idrica nel quartiere Coop Mille che i residenti conoscono fin troppo bene, e che (salvo negli isolati adiacenti ai pozzi di prelievo) si concretizza in un'erogazione a singhiozzo nell'arco della giornata, e nel razionamento stabilito dal Comune ormai da diversi anni nei mesi estivi. Come sa chi vive nel quartiere, la conseguenza è che tutte le abitazioni sono giocoforza dotate di serbatoio ed elettropompa costantemente in funzione per ottenere quell’erogazione costante per cui dovrebbe essere sufficiente pagare la bolletta al Comune. Il consigliere Bayre, insomma, chiedeva una soluzione per un disagio ormai annoso e costoso.
Il dibattito in aula consiliare, al quale abbiamo assistito, spiega molto chiaramente “come” è gestito il problema dall'Amministrazione.
La domanda era semplice e chiara: i cittadini segnalano un problema, cosa intendete fare per risolverlo? All'interpellanza posta dal consigliere Bayre rispondeva l'Assessore ai Servizi Tecnologici Francesco Dessì. La risposta dell'Assessore era che l'acqua viene razionata due mesi all'anno perchè si tratta di una “lottizzazione orizzontale” (cioè priva di grattacieli, N.D.R.), e d'estate l’acqua non basta per soddisfare la richiesta del quartiere. Punto. Il consigliere Bayre ovviamente replicava di non essere soddisfatto della risposta dell'Assessore, che aveva semplicemente descritto il problema come si presenta senza però spiegare come intendeva risolverlo. L'Assessore quindi ribatteva dichiarando che il problema è “la tecnologia che ogni tanto si guasta”: l’acqua mancherebbe quando si guasta una pompa e “ci vuole il tempo per ripararla”. Un’ora sì e una no, in pratica. L'Assessore poi invitava il Consigliere Bayre a “non credere a tutto quello che gli dicono”, aggiungeva che il Comune aveva speso molti milioni di euro per mettere a posto l'intera rete idrica, e chiudeva con un “tu il territorio di Capoterra non lo conosci”. Insomma, secondo l'Assessore il povero Franco Bayre era rimasto vittima di una burla collettiva di un gruppetto di residenti sfaccendati della Coop Mille, che per ingannare il tempo si sono inventati questa panzana dell'acqua singhiozzante e la hanno fatta arrivare al consigliere Bayre, che ha abboccato. La presunta burla non sarebbe una novità, visto che già nel 2007 il problema era stato sollevato anche con segnalazioni pubbliche ancora reperibili ondine (LINK)
L’assessore così ci ha fatto così litigare con Franco Bayre, che da venerdì sera si aggira minaccioso per la Coop Mille, agitando una clava in caccia di quelli che gli hanno mentito. Vorremmo quindi rassicurare Franco: le lamentele dei cittadini non erano uno scherzo. A meno che l’assessore non disponga di informazioni diverse da quelle di chi subisce e segnala il disservizio.
Quanto accaduto è in realtà una risposta molto chiara all'interpellanza, a dispetto delle apparenze buffe. E' emblematico il fatto che l'assessorato che l'Amministrazione ha ritenuto competente alla risposta non è stato quello ai Lavori Pubblici, ma quello ai Servizi Tecnologici. Il motivo è semplice: nel Piano triennale delle opere pubbliche 2009-2011 non è previsto un centesimo di euro per interventi da effettuare sulla rete idrica della Coop Mille. Nel Piano 2010-2012 idem, diversamente se ne avrebbe avuto notizia in risposta all’interpellanza. L'Amministrazione non intende intervenire sul problema, e ha forse deciso di scaricare nel prossimo futuro su Abbanoa lo status quo e i relativi disagi dei residenti. Riguardo la sbandierata e presunta solerzia del Comune nell’intervenire sulla rete idrica, è bene ricordare che a Capoterra circa il 50% dei residenti vivono in lottizzazioni che hanno rete idrica condominiale, e i condomìni le manutenzioni ordinarie e straordinarie sulla rete idrica se le pagano privatamente. Ricapitolando:
- Il Consigliere Bayre segnala l’esistenza del problema acqua nella Coop Mille;
- L’Assessore dice che il “problema acqua” in Coop Mille non esiste;
- Di certo il problema esiste per i cittadini ma non per il Comune, visto che non è in programma nel Piano Lavori pubblici da qui al 2011 nessun intervento nella Coop Mille.
Lo sberleffo è reso ancora più bruciante dal fatto che accanto alla Coop Mille, nell’anello di rete idrica della Residenza del Sole, la pressione di erogazione è addirittura eccessiva, per cui potrebbe essere sufficiente collegare le due reti (distanti tra loro pochi metri) per risolvere il problema.
Per chiudere diremo che mentre vengono scritte queste righe l'acqua di rete in Coop Mille non c'è. Forse, come ipotizza l’assessore, si è guastata la tecnologia. O forse abbiamo le allucinazioni e il problema non esiste. O forse, per l’Amministrazione, non esiste la Coop Mille.
COMMENTI
mer 10 feb 12:51
.."...Forse, come ipotizza l’assessore, si è guastata la tecnologia. O forse abbiamo le allucinazioni e il problema non esiste. O forse, per l'Amministrazione, non esiste la Coop Mille.."..
E' perchè non ipotizzare che, forse, si è guastato l'assessore?
Gianleonardo Corda
mer 10 feb 15:21
Propongo di filmare ogni mezz'ora i rubinetti, magari alla presenza di testimoni (meglio se pubblici ufficiali) e mandarli al caro assessore Dessì che ci da dei visionari.
Simona Podda
mer 10 feb 16:41
Se proprio si vuole mandare in bestia l'assessore-vice Sindaco, basta presentarsi numerosi in aula consigliare, muniti di striscioni di protesta e telecamere.
Giuseppe