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1 feb 2009

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1 commento

 

Piove? Basta aspettare.
di Daniele Basciu

pioveIl 10 Novembre 2009, pochi giorni dopo la presentazione del nuovo Piano di Protezione civile, il Comune di Capoterra organizzava insieme a Legambiente,  Associazione 22 Ottobre e all'irrinunciabile Commissione Pari opportunità  la tappa sarda della “Operazione fiumi”. Sono passati 2 mesi e mezzo, e rileggendo qualche estratto del programma non si puo' non provare tenerezza. Riproponiamo alcuni estratti:
Operazione Fiumi ha scelto Capoterra per aprire la sua tappa sarda anche per richiamare l’attenzione sulla messa in sicurezza di questo territorio e per sottolineare ancora una volta il nesso inscindibile che lega la manutenzione dei corsi d’acqua e una gestione corretta e responsabile del territorio alla sicurezza dei cittadini.”
Prevenzione del rischio idrogeologico è soprattutto una corretta gestione del territorio, dei versanti franosi e dei corsi d’acqua (…) Abbiamo scelto di tornare sui luoghi del disastro con le scuole di Capoterra perché educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e a una corretta gestione del proprio territorio”. (Paola Tartabini - Legambiente)
Con ogni probabilità la Sig.ra Tartabini non aveva fatto i conti con la proverbiale testardaggine dei bambini capoterresi. Nonostante i piccoli siano stati educati all'importanza della manutenzione dei corsi d'acqua, si sono rifiutati di diserbare a mano il greto del Rio Santa Lucia, con i risultati che vediamo in foto. La scelta dell'Amministrazione di non forzare i piccoli mondini alla raccolta delle canne è stata comunque lungimirante. Pulire il greto del fiume non è necessario: le lussureggianti foreste di canne (oggi hanno un'altezza media che supera i 5 metri) che oggi occupano il Rio S. Lucia saranno sradicate direttamente dall'acqua del fiume che scorre, e finiranno ammassate alla foce. Gli eventuali fenomeni di putrefazione estiva saranno camuffati dagli odori provenienti dall'impianto di compostaggio. Il tutto a costo zero; ferita dalle recenti ironie di molti rivolte al finanziamento erogato dal Comune alla radio cittadina, la Giunta dimostra di avere ben presente che di questi tempi non sono ammessi sprechi dei soldi dei contribuenti.
Nel corso di “Operazione fiumi” un occhio di riguardo era stato riservato anche alla recente Pianificazione dell'Emergenza. Il Piano di Protezione Civile è il vero fiore all'occhiello dell'Amministrazione, che per renderlo operativo e conosciuto dalla popolazione ha inaugurato un metodo di diffusione assolutamente all'avanguardia: la telepatia. Basta con gli sprechi di danaro pubblico in esercitazioni, prove e formazione alla popolazione. Le indicazioni sul da farsi, quando mai dovesse servire, saranno trasmesse da un intelligenza superiore segreta al soldo del Comune direttamente a tutti i cittadini tramite onde mentali alfa (più economiche degli sms). E comunque non dimentichiamoci che siamo a febbraio ormai: tra quattro mesi non pioverà più e ci sarà il sole. Perchè preoccuparsi più di tanto? Basta aspettare (e pregare, che è gratis).

 

COMMENTI

lun 01 feb 10:52
Si tratta della solita politica che i nostri amministratori riescono a fare bene: le chiacchere :)
Juanne Angioy

 

 

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