Risposta al consigliere Mallus
Pensaci Giacomino
La verita’, tutta la verita’, nient’altro che la verita’.
di Franco Bayre
Caro consigliere,
quando ti ho chiamato (cito quanto da te testualmente scritto “manifestando un incredibile umanità”) per porgerti cordiali e sinceri auguri, ritenevo che la querelle o scontro che ci ha visti protagonisti nell’ultimo consiglio comunale appartenesse ormai al passato.
Considerato che tu, hai ritenuto, forse anche a ragione, perché qualcuno né ha disquisito in merito, di rimestare e puntualizzare l’accaduto, essendo stato chiamato direttamente in causa, di certo, non posso tirami indietro e sottrarmi a questo confronto che, mi auguro davvero, in ultima risultanza possa essere ascritto come una positività.
Ritengo corretto, piuttosto che trarre le mie conclusioni, ribattere punto su punto alle tue affermazioni, ai tuoi giudizi, alle tue conclusioni.
Riferisci di una mia affermazione che trascrivi parzialmente e, consentimi erroneamente, come “lo stato di infermità di questa maggioranza”.
Ribadisco, testualmente quanto da me asserito, verbalizzato e addirittura pubblicato in rete nella sua interezza, ovvero “analizzare in prossimità della fine d’anno lo stato di salute o piuttosto di infermità di codesta Amministrazione comunale”.
Come si evince, anzitutto ho parlato dell’intera Amministrazione Comunale (alla quale pure il sottoscritto, per la quota di responsabilità che gli compete appartiene) e non come da te , in modoriduttivo asserito “ dello stato di infermità di questa maggioranza”.
Detto terra terra, si intendeva semplicemente: verifichiamo se, questa Amministrazione, goda di buona salute (ovvero operi positivamente) o piuttosto risulti inferma (ovvero sia afflitta da disattenta od omissiva attività).
Dove sta l’insulto? Boh! Non é che si tratti di una tua fastidiosa “coda di paglia”? Attendo cortesemente una prima risposta.
E’ vero che, successivamente, vado ad elencare tutta una serie di problematiche amministrative, tuttora in corso, che di certo non possono certificare di una buona salute amministrativa.
Ma dimmi,amico caro, tra le problematiche elencate ve n’è almeno una non veritiera che possa essere catalogata come fandonia del consigliere Franco Bayre o piuttosto sono inchiodanti verità sulle quali, tu, con goffa furbizia sia in aula consiliare sia in questo tuo intervento hai preferito sorvolare? Attendo altrettanto cortesemente una seconda risposta.
Passiamo al tuo secondo appunto: “ho lamentato la scorrettezza di denigrare e ridicolizzare la controparte politica in presenza della claque opportunamente convocata, ricordando che umiliare gli avversari era consuetudine proprio della cultura fascista (squadrismo fascista)”.
A dire il vero tu hai affermato ed io ho chiesto con veemenza che venisse messo a verbale che il sottoscritto faceva parte di, cito testualmente, “una becera squadriglia di fascisti”.
Che vogliamo fare? Diciamo per intero la verità o traduciamo come meglio ci aggrada?
Ed inoltre, quella che tu, con insolita acrimonia, definisci “claque” , invero altro non è che una esigua presenza di soci di Demos Capoterra, l’associazione cui mi onoro di appartenere, che frequentano democraticamente le assemblee consiliari perché interessati all’attività politica.
Dove sta il misfatto?
Tu ben sai che, coloro che fan parte del pubblico, non possono applaudire, fischiare, esprimere ad alta voce commenti o invettive, pena la loro espulsione dall’aula. Pertanto che significa claque?
Attendo una terza risposta alla quale può essere di utile supporto una inconfutabile verità: spesso seppur non volentieri il sottoscritto si è trovato in perfetta solitudine (per assenza – scusa il necessario gioco di parole - della maggioranza dei membri della Minoranza, per totale assenza di pubblico) a contrastare quella Maggioranza cui ti onori di appartenere.
Per caso, ti risulta che, in siffatta solitudine, la mia determinazione si sia assopita o sia venuta meno la veemenza e la schiettezza dei miei interventi? Di certo no.
Come vedi, per dire pane al pane e vino al vino, non mi necessità alcuna claque. E allora, lascia che l’unico pubblico ad applaudirmi sia quello che assiste alle performances della mia compagnia teatrale e non andare a confondere lucciole (se vuoi inteso anche come meretrici) con lanterne.
Tirem innanz! Oddio! Andare a scomodare Emilio Lussu e la marcia su Roma, per trattare simili quisquilie, scusa se mi esprimo in sardo (lingua che conosco molto bene e, a dispetto di taluno, più che sufficientemente né scrivo) “est unu lussu chi non si poteus permittiri”. Ci vuole ben altro.
Affermi inoltre che “non ci vuole nulla a scrivere quattro fogli di ironiche battute, chiedere l’intervento in apertura e passarle per un grande discorso politico”.
A parte il fatto che non è semplice come tu asserisci lo scrivere quattro fogli di ironiche battute (ti sfido a cimentarti in merito e vediamo il risultato) tu tralasci., forse di proposito, di evidenziare che dentro quei quattro fogli di ironiche battute vi sono dei contenuti di indubbia veridicità che a taluno procurano fastidiose orticarie. Ricordi i favolosi anni 60 ? Il casco d’oro di Caterina Caselli quando cantava: “la verità mi fa male lo so”?
Procedamus. Ti confesso che, tra i testi di Storia nei quali, (dalle elementari al liceo e tuttora) ho cercato e cerco di irrobustire la mia cultura personale non ne ho trovato neppure uno che addebitasse lo squadrismo fascista, la dittatura fascista o comunista (non so per te, ma per me l’uno e l’altro, pari sono) ad una salutare risata, ad una ironia, ad un satirico commento.
E allora, é possibile, è plausibile, è sostenibile, come peraltro tu hai affermato, che l’innato senso dell’humor,la salace battuta cui spesso ricorre il consigliere Franco Bayre possa innescare o partorire lo scempio di uno squadrismo fascista?
Ritieni davvero che qualche psicolabile possa essere indotto, non dico al lancio d’un Duomo in miniatura, ma ad una statuina del presepe?
O piuttosto, come ben certifica la Storia e altrettanto bene dovremmo imparare, squadrismo di destra e di sinistra, dittatura di sopra o di sotto, sono state partorite da persone che si prendevano troppo sul serio e, al pari di qualche tuo collega di maggioranza, presumevano di possedere una onnipotenza che, a conti fatti o meglio mal fatti, altro non era che arroganza allo stato puro?
Caro Giacomino, lascia che ti confessi che, raggiungi il top quando affermi “ ho minimizzato volutamente il valore e la figura del consigliere Bayre pur consapevole che Franco è un imprenditore capace, un consigliere serio, dirige una compagnia teatrale che ha dato lustro a Capoterra e si è reso protagonista di tante iniziative umanitarie e benefiche”. Tutto vero.
Ma se questo è minimizzarmi, qualora avessi intenzione di elogiarmi che faresti? Urleresti, urbi et orbi: “ Franco santo subito!”
Non è che, per caso o frenesia, tu abbia inforcato il cannocchiale al contrario e mi hai visto “piccino” solo perché guardavi dalla parte sbagliata?
Andiamo a concludere con una ulteriore tua affermazione: “ ho fatto riferimento alle recenti elezioni comunali facendo notare il mio punto di vista sulla scelta di correre da soli della coalizione rappresentata da Progetto Capoterra, Verdi, Comunisti Italiani e lista civica di seguito confluita in Italia dei Valori.”.
Mio buon Giacomino, mi sia consentito dirti che, ancora una volta tenti di propinare la “tua” o meglio la “vostra” verità, insultando la realtà.
Tu ben sai, pur non avendone coraggio di ammetterlo, che la nostra non è stata una scelta di correre da soli piuttosto il parto di una vostra costrizione quando, alla faccia e in spregio a qualsiasi democrazia, ci avete negato; per comodità, o piuttosto “cagatina sotto” da parte di taluno, quelle Primarie cui volevamo partecipare. O no?
Vuoi vedere che è stato quel furfante di Berlusconi a non consentire che a Capoterra, la coalizione di centrosinistra svolgesse questo atto di democrazia allo stato puro. Avrebbe detto Totò: “ Ma facitemme o’ piacere!”.
Non bastasse ciò, tu anima candida, prosegui in merito alle ultime elezioni amministrative: “Risultato: 1667 voti e un consigliere di opposizione. Un fallimento e uno spreco di risorse.”.
Caro Giacomino, di grazia, nel tuo dizionario alla voce fallimento cosa v’è scritto?
Per caso 1667 voti e tra essi, sfido chiunque a dimostrare il contrario, neppure uno acquisito con promesse di posti di lavoro o ricatti clientelari o parentele allargate, ma soltanto con un programma di democrazia davvero partecipata, significano fallimento? Oddio! Forse mi sono perso qualcosa.
Infine ma come puoi ipotizzare che la coalizione capeggiata dal candidato sindaco Franco Bayre, coalizione che si proponeva, e proponeva ai nostri concittadini, un’azione politica alternativa anzi diversa da quella dell’attuale sindaco Marongiu, potesse finire nell’alcova della tua attuale maggioranza?
Non voglio essere offensivo ma chiedo per sapere: pur sempre nel tuo dizionario, alla voce “coerenza” cosa v’è scritto? Attendo una ulteriore risposta.
Sappi comunque che nel mio bignamino politico vi è semplicemente scritto: “non siamo in vendita” e di seguito “crediamo in quello che facciamo e cerchiamo di fare pur con i nostri limiti, ma al meglio, quello in cui crediamo”. Basta a rendere l’idea sulla scelta della mia “solitudine” politica?
Se poi, come hai affermato tu nell’assemblea consiliare, qualcuno di coloro che facevano parte della mia coalizione è andato furtivamente, nel contesto del ballottaggio, a questuare al Vostro sindaco un posto al Tecnocasic o similari sacrestie clientelari, me ne rammarico. Punto e basta.
Quel qualcuno non sono stato di certo io. Quel qualcuno, cui ti fai riferimento e alla cui identità neppure sono interessato per evitarmi fastidiosi voltastomaco, di certo aveva raggiunto la maggiore età (considerato che aveva diritto al voto) non era iscritto al mio libro paga, pertanto, se permetti, io rispondo doverosamente solo delle mie azioni e posso solo deprecare, in caso di verità, le meschine azioni di qualche “infiltrato” leccaculo. (categoria che, come ben sai, detesto in sommo grado)
In merito ai cattivi consiglieri che mi addebiti: abbaglio madornale.
Ho imparato non solo a sbagliare da solo ma anche, fatto piuttosto insolito nell’alveo politico, ad assumermene ogni e qualsiasi responsabilità.
Scrivi infine che, alcune persone vicine al sottoscritto “stiano utilizzando la sua (mia) determinazione, le sue (mie) capacità, la sua (ancora mia) serietà, per conseguire un solo obbiettivo personale: quello di togliersi il sassolino dalla scarpa e vedere la coalizione di Centro Sinistra soccombere alle prossime elezioni amministrative a Capoterra.”.
Oddio! Sorge subitanea una domanda: ma questo donchisciottesco Franco Bayre è così forte da poter mandare, con la sua azione politica, gambe all’aria il Centro Sinistra locale ?
A proposito: vista la promiscuità della maggioranza cui appartieni, di grazia, cosa intendi per Centro Sinistra locale? Mio nonno, uomo saggio, era solito ripetere che taluni dicono di essere di sinistra solo perché sono mancini. Sarà vero?
E concludiamo con la tua “paura” o presagio che il sottoscritto possa divenire il sicario del Centro Sinistra locale.
Tu conosci la mia schiettezza e sincerità, pertanto te la dirò tutta e sino in fondo: io penso che se taluni tuoi amici del PD locale, ( parlo ovviamente e semplicemente di quelli dotati di onestà intellettuale e buona volontà), non si danno una mossa repentina ed immediata, altro che Franco Bayre sicario! Purtroppo per Voi, il trapasso del locale Centro Sinistra, in verità, sarà da ascrivere a puro e semplice suicidio.
Ti rinnovo, sul piano umano, tutta la mia solidarietà, auspico per te, per me, per la nostra Capoterra un sereno 2010 e nel salutarti fraternamente ti rinnovo un invito: Pensaci Giacomino! Ciao