D’Alema viene accusato di voler fare con Berlusconi l’ennesimo “inciucio”. Lui risponde che non bisogna confondere gli “inciuci” con “accordi di alto profilo” che lui considera possibili, ed anzi auspicabili.
“Accordi di alto profilo”: come fai a immaginare di fare accordi di alto profilo con un personaggio che ha sistematicamente, lucidamente, pervicacemente (che non so cosa significa) distrutto il rispetto per l’Antifascismo, per la Costituzione e infine per le Istituzioni?
Un personaggio dal passato oscuro, che ha fatto di tutto per sfuggire al giudizio dei tribunali italiani, arrivando a piegare ai suoi interessi le Autorities, il Governo, il Parlamento?
Un accertato evasore fiscale, bugiardo e corruttore, che ha legittimato, con la sua carriera, comportamenti odiosi (e tipicamente italiani) quali la cialtroneria, la falsa retorica, l’abitudine alla scorciatoia, l’astuzia al servizio dell’abuso, l’ambizione al privilegio e al sopruso?
Come fa D’Alema a pensare che con un personaggio del genere si possano fare “accordi di alto profilo”?! Ma forse l’equivoco sta nelle parole. E forse, per D’Alema, fu un “accordo di alto profilo” anche quello tra Hitler e Stalin, per spartirsi la Polonia. Basta saperlo, e ci adegueremo.
COMMENTI
mer 13 gen 17:06
Anche in questo caso, come nell'agosto del 1939, è solamente un semplice patto di non aggressione!
Sarebbe interessante, capire chi oggi potrebbe incarnare le figure di Ribbentrop e Molotow ?
Giuseppe
mer 13 gen 22:18
E' un accordo tra il premier e lo statista che D'Alema stima più d'ogni altro: se stesso. Di più autoreferenziale c'è solo il saggio Onan nella stagione dell'accoppiamento.
A.L.Mambelli