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24 dic 2009

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Centro storico e lottizzazioni senza addobbi e luminarie
Natale in casa Cupiello

di Giuseppe Pala

CapoterraAbbiamo aspettato sino all’ultimo giorno, fiduciosi che anche quest’anno l’amministrazione comunale manifestasse il proprio sentimento di auguri e di felicità abbigliando il centro storico e l’ingresso delle lottizzazioni e ricordare a tutti che il Santo Natale era alle porte, purtroppo ci siamo dovuti ricredere e rassegnarci. In questi ultimi giorni, in un blog locale, è divampata una polemica sulle cause che avevano spinto la giunta  non destinare una piccola parte di risorse comunali per l’acquisto o il noleggio delle luminarie. In molti hanno teorizzato  che vista la sfavorevole  congiuntura economica mondiale, l’amministrazione capoterrese avesse voluto risparmiare in questi ultimi giorni  che ci separano dalla fine dell’anno, ma scorrendo le  deliberazioni della stessa del mese di Dicembre, consultabili nel sito istituzionale, ci si accorge di come siano state elargite, pochi giorni fa somme di denaro a: cori, emittenti private ed associazioni di categoria.
Percorrendo in questi giorni le vie del paese, ci si accorge di come il centro storico è spoglio e desolante, non si respira l’aria natalizia della festa e questo è confermato dall’umore dei negozianti sempre più attanagliati dalla crisi economica, dall’abusivismo   e dalla concorrenza della grande distribuzione.
Si parla sempre con maggiore insistenza di rivitalizzare i centri storici ormai abbandonati, e quale occasione più proficua se non quella delle compere di Natale, un momento opportuno per attirare ed invogliare nuovamente i consumatori a fare gli acquisti nei piccoli negozi sotto casa.
Far trovare un centro storico addobbato ed illuminato, è un ulteriore stimolo agli acquisti in centro. Non dobbiamo destinare ingenti risorse per costruzioni “faraoniche” di dubbia utilità e dimenticarci di supportare una delle poche risorse economiche rimaste a Capoterra  e rappresentate oggi dai piccoli commercianti.
Non dobbiamo dimenticarci delle lottizzazioni; piantare  un abete o  istallare una luminaria con gli auguri di buon Natale da parte dell’amministrazione, sarebbe stato un modo per far sentire i residenti considerati dai loro stessi rappresentanti, specie dopo la forte contrapposizione creatasi in questo ultimo scorcio dell’anno tra l’amministrazione comunale  e i capi condomini di alcune lottizzazioni.
Non dobbiamo trascurare di cosa è accaduto il 22 ottobre del 2008, e tenere presente che molte famiglie vivono ancora in modo dignitoso l’emergenza post alluvione. Una semplice luminaria all’ingresso, è un modo  per dimostrare che anche l’amministrazione capoterrese è con loro.  Se tutto questo non fosse stato possibile, sarebbe bastato che gli amministratori si fossero presentati all’uscita della Messa dei bambini o delle scuole e donando una caramella o una carezza sul viso avessero augurato  a tutti i bambini e alle loro rispettive famiglie un sereno Natale.
Non sarebbe stato un grosso impegno, visto che ad ogni più piccola manifestazione pubblica, sagra e quant’altro  è sempre presente un drappello di politici in prima fila, pronti a farsi fotografare  o intervistare.

 

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