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8 feb 2010

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La crisi è passata
di Lazzaro Caffiero

La crisi è passataLe fabbriche chiudono e portano sempre più in strada la disperazione dei propri opera.
Quasi per una malefica coincidenza negli stessi giorni in cui la Sardegna è allo sciopero generale (che forse sarebbe stato meglio se fatto in tutta Italia visto la situazione generalizzata) il parlamento approva la legge sul legittimo impedimento, qualche tempo  fa era impegnato a privatizzare l’acqua, scusate è giusto precisare la rete idrica, quella che cade dal cielo con la pioggia è ancora pubblica, anche qui una sorta di  malefica coincidenza, si porta sul mercato obbligatoriamente un bene come l’acqua, il lavoro non basta più e d’altronde l’acqua non sta scritta nella costituzione.
Sembrano due argomenti distinti ma non è così. La mercificazione del lavoro che si è creata tra libero mercato e globalizzazione, che in realtà sono mercato controllato da pochi grandi più forti degli stati stessi e globalizzazione nel senso che questi hanno libera capacità di spostarsi dove meglio credono, ha adesso aggredito  un altro business, l’acqua, bene indispensabile e quindi più adatto a lucrare.  Nel frattempo la politica continua ad occuparsi di altro, processo breve, scudo fiscale, riforma del CSM…, lo fa oltre che per legittime necessità del suo premier  perché non è in grado di occuparsi dei lavoratori, le minacce effettuate dal governo verso la Fiat o l’ Alcoa sono apparse a queste due multinazionali ( in cui Alcoa è molto più grande di Fiat) come la minaccia effettuata da un bambino contro un pericoloso gangster, se è in buona lo può far sorridere ma se gli gira male…                                                                                               
Eppure gli italiani sembrano non accorgersi, tanto la sera si tranquillizzano a “culi e tette in Tv” o per par condicio “con le chiacchiere della lavandaia” ed improvvisamente tutto fila liscio, e sempre stato così, ovviamente se non direttamente interessati perché a quel punto tutto crolla, le garanzie che credevi di avere non esistono più, se disperato ti dai fuoco in strada, gli altri si scansano per non dover poi ricorrere alle cure di uno psicologo nel vedere cos’è realmente la disperazione, c’è la crisi e queste spese non te le puoi più permettere.  
Ad essere onesti qualche colpo di genio c’è stato, ad esempio il piano casa ci permetterà di ritirare su l’economia, adesso prendiamo alcuni extracomunitari, gli facciamo metter su qualche villa in riva la mare, non li paghiamo perché soldi non ne abbiamo comunque, non hanno modo di pretendere i loro soldi, che ci fanno causa? Ancora la giustizia? Sono dei criminali perché non hanno il permesso di soggiorno. Così facendo l’economia l’abbiamo ritirata su perché il cibo quando non avremo più campi dove coltivarlo lo importiamo da lontano, prodotto magari dallo stesso extracomunitario rientrato finalmente in patria e con l’aggiunta della creatività italiana qualche piccola nostra multinazionale fa un po’ di soldi, l’economia torna a girare.
Oppure (altro colpo di genio perché finalmente si ragiona anche sui prossimi 15 anni) ci costruiamo qualche bella centrale nucleare, lì finalmente ci lavorerà anche qualche Italiano doc. per la contentezza della lega, serve qualche operaio specializzato, quelli rimasti da quando hanno vietato la vendita dei cerini. Quando saranno finite finalmente avremmo  dei bei ecomostri in cemento armato che ci renderanno orgogliosi, come dei bambini appena finito il loro castello di sabbia, non serve a niente perché intanto l’uranio è quasi alla stessa quotazione della pietra lavica marziana, però finalmente sappiamo dove mettere le scorie, quelle per qualche millennio sono sempre lì. 
Gira gira a noi sardi ci fregano sempre, prima siamo andati in “continente” a costruire le centrali, non sapevamo dove fossimo, noi la scuola l’abbiamo fatta tutta come dice la legge fino ai 15 anni, la geografia la insegnavano l’anno dopo non è colpa nostra, ma la nostra terra sappiamo dov’è, ne abbiamo una vaga idea, i nuovi tom tom che ormai si vendono come il pane perché la geografia non la conosce più nessuno, sono fatti in Cina ma con design rigorosamente Italiano e hanno la funzione distanza di sicurezza dalle zone radioattive, che non sappiamo cosa siano figurati se abbiamo studiato l’atomo, ci indica sempre come fine meta la Giamaica, non sappiamo dove sia  ma un noto conduttore televisivo ci ha rassicurato che con le tendine con la faccia del “Berlusca” saremo finalmente immunizzati da tutto, lui è un esperto in materia ed i suoi poteri si propagano con la sua immagine.
Si lo so sono io che vedo tutto così, il solito sfigato pessimista e magari pure di sinistra, o forse sto guardando dal lato sbagliato, devo guardare dentro la scatola (ormai ultrasottile e sempre più fine) non fuori, devo fare come la maggioranza degli italiani, come nel film Matrix  era meglio non prendere la pillola.

 

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